Gli Internazionali BNL d’Italia e il lavoro di traduzione

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Sono un’appassionata di tennis (dal divano, sia chiaro!), mi piace seguire i vari tornei e tifare per i nostri Azzurri e le nostre Azzurre. E durante gli Internazionali BNL d’Italia, mentre guardavo Sinner, Berrettini, Musetti, Paolini ed Errani che sfidavano i campioni e le campionesse del mondo, ho paragonato mentalmente il tennis al lavoro di traduzione e ho riflettuto sugli aspetti in comune.

Berrettini Internazionali BNL d'Italia 2025

Perché nessuno è un’isola, siamo tutti interconnessi. Anche se pensiamo che chi traduce viva nel suo ambiente solitario e svolga un lavoro al chiuso, al contrario dei tennisti che girano il mondo e si fronteggiano nel singolo o addirittura nel doppio, in realtà ogni lavoro ha aspetti in comune con un altro, bisogna andare solo oltre le apparenze.

L’infortunio di Berrettini nel match contro Ruud

Ripresosi da una catena di infortuni che lo hanno tenuto forzatamente lontano dal tennis per un po’, Matteo Berrettini sta tornando quello di un tempo, con la martellata che lo contraddistingue e che mette in ginocchio l’avversario. Purtroppo però, durante il match contro Casper Ruud, ha deciso di ritirarsi per un dolore all’addome che stava diventando insostenibile.

Quante volte chi traduce spera di non doversi fermare a lungo per non perdere lavoro prezioso? Si sa che ci sono periodi di magra e periodo pieni di lavoro, quindi non ci si può permettere di fermarsi. La stessa cosa succede ai tennisti e agli sportivi in generale: una lunga pausa significa perdere l’allenamento e il ritmo, e quindi essere meno efficiente al proprio ritorno sul campo.

Il vento di Roma sul campo di Musetti e Alcaraz

Musetti Internazionali BNL d'Italia 2025

Lorenzo Musetti è cresciuto tantissimo e ci inorgoglisce vederlo così in forma. Durante gli Internazionali BNL d’Italia, ha battuto il tennista n. 2 al mondo, Alexander Zverev, regalandoci una performance incredibile, e ha lottato fino alla fine contro il n. 3, Carlos Alcaraz, uscendone, però, sconfitto. Uno degli elementi di disturbo, che non ha consentito a nessuno dei due tennisti di godere appieno del match, è stato il vento che sollevava la terra rossa del campo e modificava la traiettoria della pallina.

Quante volte, traducendo, veniamo ostacolati da qualcosa? Che sia un termine particolarmente ostile e settoriale o un’espressione da transcreare, dimmi se c’è una volta in cui valuti le tempistiche di traduzione in un modo e poi non ti ritrovi a stazionare su un punto molto più a lungo di quanto pensassi. Sono “forze superiori” incontrollabili entrambe, il tempo meteorologico (già in precedenza il match contro Medvedev era stato sospeso a causa della pioggia) e gli ostacoli linguistici che spuntano dal nulla.

Paolini Internazionali BNL d'Italia 2025

Paolini e il ritorno delle donne alla finale degli Internazionali BNL d’Italia

Jasmine Paolini è una forza della natura, inutile girarci intorno. Agile, scattante, luminosa, è proprio bello vederla in campo. Arrivata in finale, dopo aver battuto Peyton Stearns in un match entusiasmante, Paolini è stata la prima finalista italiana agli Internazionali BNL di Roma dopo 9 lunghi anni. E la prima italiana a vincere il trofeo dopo il successo di Raffaella Reggi 40 anni fa. Una donna che porta in alto la nostra bandiera e che, insieme alla collega Sara Errani, si è aggiudicata la prima medaglia d’oro nella storia del tennis italiano ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e anche il primo premio agli Internazionali BNL di quest’anno.

Paolini mi ricorda semplicemente che noi donne siamo forti e determinate a raggiungere tanti obiettivi, anche se provano a metterci i bastoni tra… le racchette! Nel mondo della traduzione, la maggior parte di chi lavora nel settore è una donna, ma ancora oggi (nel lavoro in generale) vengono date più opportunità e visibilità agli uomini, come se assumessero un’aura di rispetto maggiore di quella di una donna. Paolini, insieme a tutte le donne che hanno lottato per i loro obiettivi professionali e umani, ci ricorda che siamo più forti di quanto ci vogliano far credere.

Errani Paolini Internazionali BNL d'Italia 2025

L’intesa Errani Paolini nel doppio femminile contro Merteens Kudermetova

Nelle coppie, si sa, dev’esserci sempre intesa. Una comunione di spiriti che superi tutto il resto per essere vincenti. È questo ciò che contraddistingue Sara Errani e Jasmine Paolini quando giocano insieme e che ha permesso loro di vincere il trofeo anche quest’anno. La tecnica e la precisione sono altrettanto importanti, ovviamente, ma, ahiloro, ne sono risultate carenti le sfidanti Elise Merteens e Veronika Kudermetova nella finale nel doppio femminile.

Anche nel lavoro di traduzione è bene “giocare” in un team solido ed equilibrato, in cui le persone che lo compongono riescano a esprimere il proprio punto di vista in maniera naturale, senza imporsi. Ogni persona è unica e ha il proprio modo di fare e di pensare, ma in coppia o in team l’apertura mentale deve prevalere su tutto. Questo è un atteggiamento da mantenere in generale nel mondo delle lingue e delle culture, ma la traduzione collaborativa lo insegna meglio di qualunque altra scuola al mondo.

Sinner Internazionali BNL d'Italia 2025

Sinner e l’inizio in sordina del match contro Paul

Dopo la pausa forzata di 3 mesi a seguito al doping ban, Jannik Sinner è tornato a illuminarci con la sua compostezza ed eleganza. Sembra che non abbia passato un solo giorno lontano dal campo! Nonostante abbia vinto la semifinale degli Internazionali BNL d’Italia, ha perso il primo set contro Paul (ben 6 punti a 1): un calo improvviso delle prestazioni? Qualsiasi cosa sia accaduta prima del match o sul campo, non importa: Sinner è umano come tutti e può capitare che il primo set – o l’intero match, come nel caso della finale – non sia vincente.

Anche chi traduce sa bene che l’inizio di una nuova traduzione, soprattutto se di un ambito che non pratichiamo da tempo, può risultare difficile e comportare un rallentamento delle tempistiche. Mai arrendersi! Bisogna resistere e persistere, perché, procedendo con la traduzione e rivedendola alla fine con attenzione, il lavoro sarà sempre più semplice e il risultato soddisfacente. Bisogna solo mettere da parte l’ossessione per il perfezionismo e la sindrome dell’impostore…

Palline tennis

Quanto sono simili il tennis e il lavoro di traduzione?
D’altronde, il passaggio da una lingua a un’altra è uno scambio, in cui si deve cercare di oltrepassare la rete (la barriera culturale in traduzione) utilizzando gli strumenti giusti e uscendone vittoriosi, senza però snaturare il messaggio (il gioco onesto ed elegante del tennis) né steccare. E sì, un ace è ciò a cui anche un traduttore aspira sempre!

Quante volte al giorno ti senti come su un campo da tennis mentre traduci? Pensi che questo parallelismo sia coerente con il nostro lavoro?