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Nell’estate del 2024 sono stata contattata da Vintura Edizioni, con cui avevo già collaborato per la pubblicazione della mia traduzione de Il polacco di Claire Clairmont e Mary Shelley, per tradurre un testo filosofico, la tesi di laurea in Political Philosophy di Chiara Chimienti dal titolo Dimensions of Liberty. Si tratta di un saggio divulgativo in cui si ripercorrono i passi compiuti dall’umanità verso la libertà attraverso le parole dei filosofi dall’Antica Grecia ai giorni nostri.
Questa storia della libertà è fondamentale, soprattutto nell’epoca che stiamo vivendo dove i più potenti, attraverso mezzi quali la “semplice” parola, i mass media e i social, cercano di sottometterci e impedirci di pensare in maniera autonoma e libera. Chiara dedica molto spazio al concetto di libertà e di mancanza di libertà, soffermandosi anche sui diversi tipi di coercizione e su come individuarla.
Vediamo insieme gli step per tradurre un testo filosofico: ecco i miei 3 segreti!

Ricerca dell’inclusione
Sono abituata a opere di narrativa, in cui è importante rispettare il volere di chi scrive. In questo caso, però, si tratta di un saggio divulgativo, dunque ho ritenuto che fosse necessario eliminare il maschile sovraesteso di termini come man/men e tradurre con esseri umani (tanto quello era il senso!) il più possibile – ossia senza creare ridondanza con il verbo essere – e rendere molte frasi alla forma impersonale.
Ricerca delle citazioni tradotte in italiano
Su questo punto ho avuto qualche difficoltà, ed è intervenuto l’editore di Vintura: all’interno del saggio sono presenti diverse citazioni delle opere di filosofi quali Locke, Kant e Rousseau, e bisognava trovare la traduzione italiana. Perciò, ho fatto una ricerca dei testi citati e ho trovato il corrispettivo italiano (non sempre, ma almeno c’ho provato), citando in nota l’edizione di riferimento.
Ricerca dei termini specifici
E il lessico filosofico? I termini creati dai filosofi? Bisogna tradurre adeguatamente anche e soprattutto quelli, ricercando la traduzione italiana che ne è stata data nel tempo. Il mio unico dubbio era su queste due espressioni: Act Utilitarists e Rule Utilitarists. Questa volta ho potuto approfittare di qualcosa che non ho l’opportunità di fare con le traduzioni di classici, ossia rivolgermi alla scrittrice in persona, che ha confermato le mie ricerche: spesso questi due termini non vengono tradotti, ma quando succede vengono resi in italiano come Utilitaristi dell’atto e Utilitaristi della regola. Ho scelto quindi di lasciare tutto in inglese, fornendo tra parentesi la traduzione italiana, per permettere una corretta fruizione a tutto il pubblico.
Ne ho parlato anche in un post su Instagram, ma in maniera più riassunta:
A presto con nuovi segreti tratti dalle mie traduzioni!


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