3 esempi di microlingua nella traduzione di libri

Le mie traduzioni

Read the English version here.

Come scrivevo nel post precedente, la microlingua si insidia ovunque, anche nella traduzione letteraria di cui mi occupo prevalentemente. Autori e autrici sono talvolta costretti ad approfondire un ambito che serve a dare veridicità a ciò che hanno scritto: ecco che entrano in gioco parole specifiche e settoriali che vanno trattate con cura. Vediamo alcuni esempi tratti dalle mie traduzioni.

Papà Gambalunga romanzo

Ricordo ancora le ricerche svolte per tradurre un termine specifico riferito alle piume delle galline nella mia prima traduzione, Papà Gambalunga, celebre romanzo di Jean Webster:

pin feathers

Le pin feathers (in italiano piume immature, non ancora sviluppate) sono piume che assomigliano agli spilli, piene di liquido che le nutre lungo la crescita. Per trovare il significato preciso ho dovuto fare una serie di ricerche mirate sull’allevamento delle galline Buff Orpington citate nel testo.
Quest’espressione, insieme a molte altre, è stata modificata in fase di revisione senza che io sia stata consultata (e questo è il motivo per cui nella sezione dedicata alle mie traduzioni editoriali non figura questo romanzo).

ll mistero di Four-Pools romanzo

Ne Il mistero di Four-Pools di Jean Webster, mi sono ritrovata a fare i conti con un argomento per me molto ostico: non tanto la legge americana quanto l’ambito economico. Oltre a parole più gestibili come stocks, ledger, note, retaining fee, remand for trial, indictment, corroborative evidence, acquittal, ho trovato anche una percentuale sospetta:

sale [the bonds] at 98¼

Si tratta della percentuale di vendita dei titoli in base al valore nominale degli stessi (98,25%). Ma quante ricerche per capirlo e trovare il corrispettivo italiano! Ricordo di aver scovato online un antico documento che spiegava queste percentuali che mi apparivano incomprensibili.

Lady Athlyne romanzo

Terminiamo con Lady Athlyne, romanzo sentimentale di Bram Stoker che, come di consueto, ha inserito una bella scena di mare in tempesta da cui era tanto ossessionato. L’autore era piuttosto esperto di linguaggio marinaresco, quindi conosceva bene buoys, starboard quarter, docks, floating guards or screens, landing stages, ma anche il

deck

che in lessico nautico si chiama propriamente coperta, ma che ho deciso di non tradurre sempre in tal modo, essendo una parola pronunciata anche da personaggi che, essendo persone comuni, lo avrebbero chiamato semplicemente ponte scoperto.

Queste sono solo alcune delle occorrenze di microlingua in cui mi sono imbattuta nel mio percorso di traduttrice letteraria. Nonostante siano sempre termini difficili che richiedono una ricerca lenta e approfondita, consentono a chi svolge questo meraviglioso lavoro di arricchire il proprio bagaglio culturale.

Ne avevo parlato anche in un post su Instagram:

Hai mai considerato lo studio dietro un testo tradotto? E se sei del mestiere, quali sono le parole che hai trovato più ostiche da tradurre?


Commenti

2 risposte a “3 esempi di microlingua nella traduzione di libri”

  1. […] Un’altra espressione che mi è rimasta impressa è «pin feather», una collocazione di cui ho parlato in un altro articolo. […]

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