A chi ama leggere classici e non solo…
Le mie traduzioni editoriali dalla più recente alla più vecchia, integrali e con annotazioni e Introduzione/Postfazione di approfondimento:

Le dimensioni della libertà
Chiara Chimienti
Di cosa parliamo quando parliamo di libertà? Chiara Chimienti, studentessa di Politics, Philosophy and Public Affairs presso l’Università degli Studi di Milano, se lo chiede e regala al lettore una storia del concetto di libertà che è utile per analizzare a fondo il tempo presente e il passato di cui è frutto: un progetto ambizioso, che affonda le sue radici nell’Antica Grecia e si muove in un ambito ricco di chiaroscuri in cui le risposte non sono mai definitive, ma costantemente messe in discussione.

Racconti romani
Mary Shelley e Percy Shelley
Racconti Romani presenta al suo interno due scritti rarissimi: Valerius. il romano redivivo di Mary Shelley, autrice di Frankenstein, e Il Colosseo. un frammento di Percy Bysshe Shelley, marito di Mary e autore di Ozymandias.I racconti sono frutto del grand tour che gli Shelley intrapresero per conoscere le bellezze e la cultura italiana e riflettono con fare nostalgico sul fascino decadente della Città Eterna e sulla perdita dei valori che avevano reso grande l’Antica Roma: due opere da non perdere, arricchite dalle note e dalla postfazione della traduttrice, per conoscere più a fondo due tra gli scrittori più importanti e influenti della storia della letteratura mondiale.

Ugolina di Biella
Jean Webster
Ugolina di Biella di Jean Webster, è un racconto in prima traduzione italiana grazie a Miriam Chiaromonte. Il racconto ha una doppia valenza poiché è di tipo biografico, perché narra di una domestica italiana che visse in casa Webster per alcuni anni, e allo stesso tempo dà l’opportunità di analizzare la tematica dell’emigrazione italiana in America soprattutto per quanto riguarda l’emancipazione femminile attraverso il viaggio e il lavoro, il tutto con uno sguardo tenero ma ironico, come avviene di consueto nella prosa di Webster.

Lady Athlyne
Bram Stoker
Nel 1908 vede la luce Lady Athlyne, un peculiare – e per lo più sconosciuto – romanzo rosa di Bram Stoker, il celebre autore di Dracula. La protagonista Joy Ogilvie, una giovane americana affascinante e determinata, si ritrova a fantasticare su Lord Athlyne, un valoroso ufficiale, di cui scopre l’esistenza in maniera fortuita. Per gioco, decide di farsi chiamare “Lady Athlyne”, dando il via a una serie di equivoci che li porteranno a conoscersi, innamorarsi e superare insieme tanti ostacoli e peripezie.
Attraverso la storia d’amore di Joy e Lord Athlyne, Bram Stoker coglie l’occasione di denunciare le rigide norme della società vittoriana in merito al desiderio e alla passione tra due innamorati. Lady Athlyne diventa dunque un romanzo che rompe gli schemi dell’epoca, perché riflette su tematiche come il ruolo della donna, la natura umana e il matrimonio, con un tono moderno e audace.

Il polacco
Claire Clairmont e Mary Shelley
Il Polacco è un racconto scritto da Claire Clairmont e ultimato dalla sua sorellastra: Mary Shelley. Fuggito da Varsavia, Ladislas giunge in Campania e, a seguito di alcune coincidenze, incontra Marietta e Idalie, due giovani donne che rimangono coinvolte in una congiura che lo riguarda. Una storia in cui la bellezza della terra campana, in particolare dell’area di Napoli, risplende e fa da sfondo a una narrazione appassionata e appassionante, ricca di colpi di scena, amori osteggiati e oscuri segreti.
La postfazione della Traduttrice, Miriam Chiaromonte, indaga sull’origine dell’opera e sulla figura di Claire Clairmont, risollevandola dall’oblio cui è stata condannata dalla presenza dei mostri sacri che le gravitavano attorno.

Papà Gambalunga Commedia
Jean Webster
L’immediato successo del romanzo Papà Gambalunga diede a Jean Webster l’occasione di realizzare il suo sogno: scrivere una pièce teatrale e rappresentarla in importanti teatri. In seguito all’entusiasta lettura dell’opera, il noto produttore, regista e attore teatrale Henry Miller la persuase a trasformarla in commedia, promettendo di dirigerne la messa in scena. Così nacque il testo qui proposto in prima traduzione italiana: scritta nel 1913 e rivista fino al 1914, questa commedia in quattro atti permette di conoscere le vicende narrate nel fortunato romanzo da un altro punto di vista, arricchendosi di nuovi personaggi ed episodi ironici e romantici che accompagnano Judy dall’Istituto John Grier al college, fino all’incontro con il misterioso Papà Gambalunga.

Il mistero di Four-Pools
Jean Webster
Nella produzione di Jean Webster, autrice del celebre Papà Gambalunga, ci imbattiamo in un interessante giallo pubblicato in forma anonima nel 1908: Il mistero di Four-Pools. Ambientato nella Shenandoah Valley (Virginia dell’Ovest) negli anni successivi alla Guerra Civile, il romanzo narra le vicende dal punto di vista del newyorkese Arnold Crosby, la cui vacanza al Sud viene stravolta da strani eventi – un furto e un omicidio – collegati a presunti fantasmi che turbano la tranquillità della Piantagione Four-Pools. Grazie all’intervento del reporter Terry Patten – accolto dalla critica come «il successore di Sherlock Holmes» – il singolare evolversi delle vicende confermerà non solo la capacità dell’autrice di destreggiarsi con un genere nuovo rispetto a quelli a lei più congeniali, ma anche il suo attivismo in campo sociale attraverso un forte messaggio umanitario.

Curioso, se fosse vero
Elizabeth Gaskell
Varcando la soglia di un antico château, Richard Whittingham si ritrova a una surreale festa con personaggi trasformati in tipi vittoriani; il sogno e la realtà si confondono e, ben presto, i misteriosi invitati si rivelano diversi da quello che sembrano. Curioso, se fosse vero, ispirata al mondo delle fiabe (tra le quali Pollicino, Il gatto con gli stivali, Cenerentola, La bella e la bestia, Dick Whittington e il suo gatto e Barbablù), è una delle ultime short story gotiche di Elizabeth Gaskell.

Caro nemico
Jean Webster
Scritto sull’onda del considerevole successo che riscosse Papà Gambalunga (1912), Caro nemico (Dear Enemy) fu pubblicato nell’ottobre del 1915. Ultimo lavoro di Jean Webster, riprende la fortunata struttura del romanzo precedente, riproponendone sia lo stile epistolare che i disegni di propria mano. In questo caso, però, la scrivente non è più Judy, ma la sua compagna di college, Sallie McBride, e i destinatari diventano quattro: Judy stessa e Jervis, il dottor MacRae (alias Caro Nemico) e Gordon Hallock. La giovane McBride, designata responsabile dell’Istituto John Grier dai coniugi Pendleton, dovrà fare i conti con la non facile realtà dell’orfanotrofio, e fra momenti di scoramento e di esaltazione tenterà di renderla migliore, affrontando problematiche complesse (dalle condizioni di vita e di istruzione degli orfani all’ereditarietà e all’insanità mentale, ecc.) che sottolineano e confermano l’attivismo dell’autrice in campo sociale.

Una parabola per mariti
Jean Webster
Nell’arco della sua vita, Jean Webster scrisse otto romanzi, tra i quali ricordiamo gli ultimi due, ossia i più noti: Papà Gambalunga (Daddy-Long-Legs) e il suo seguito Caro nemico (Dear Enemy).
L’autrice pubblicò anche su rivista vari racconti, alcuni dei quali confluiti nel suo quinto romanzo, Much Ado About Peter (1909). Nel dicembre 1905 apparve sul «McClure’s Magazine» Una parabola per mariti. Una parabola per mariti costituisce sostanzialmente l’umile punto di vista di un capo-cocchiere sul modo in cui bisogna comportarsi con le donne per ammansirle. Tramite il suo «sermone», egli tenterà, infatti, di fornire un insegnamento al suo padrone, non privo della consueta ironia di Jean Webster.
Scopri di più sulle mie ultime traduzioni:
Racconti romani, Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley:
Lady Athlyne, Bram Stoker:

