L’importanza dei capelli in “Cime tempestose” (e cosa c’entra Bram Stoker)

Mentre sto scrivendo quest’articolo sono amareggiata perché non ho avuto ancora l’opportunità di vedere il nuovo adattamento di Cime tempestose di Emerald Fennell al cinema. Tuttavia, i contenuti sul film impazzano sui social e ho avuto modo di vedere una scena iniziale che mi ha illuminata: quella in stop motion in cui i capelli di Catherine (interpretata da Margot Robbie) e quelli di Heathcliff (interpretato da Jacob Elordi) si intrecciano per formare il titolo “Wuthering Heights”. Che idea geniale quella di Emerald Fennell (si capisce che la adoro, vero?).

Wuthering Heights scena titolo in stop motion

Ma perché questo elemento è così importante e assume una valenza simbolica? E cosa c’entrano Emily Brontë ed Emerald Fennel con Bram Stoker? Come si sono influenzati a vicenda e cos’è che li lega?

“Cime tempestose”: gotico

I capelli sono un elemento gotico, fortemente legato all’epoca vittoriana in cui si usava tagliare ciocche di capelli delle persone defunte, care o amate, e tenerle come ricordo, reliquia, soprattutto se inserite in gioielli. Heathcliff nel romanzo inserisce una ciocca dei propri capelli nel medaglione di Catherine, affinché siano legati per sempre. Anche Charlotte Brontë aveva un bracciale fatto di ciocche dei suoi capelli intrecciati a quelli delle due sorelle, Emily e Anne; ora questo gioiello prezioso e dal valore inestimabile si trova al Brontë Parsonage Museum.

Bracciale di Charlotte Brontë e fac simile Margot Robbie
Foto di Stephen Garnett.
Fonte: https://www.bbc.com/news/articles/c0lxlg2ek8eo

Quando Margot Robbie ha visitato il museo e ha visto il bracciale, se n’è innamorata. Perciò, la maison orafa McCarty, in collaborazione con la manifattura Wyedwean, ne ha creato uno ad hoc, esattamente identico all’originale, che lei stessa ha indossato alla première del film a Londra. In generale, il look che ha sfoggiato l’attrice è stato definito, e non a torto, “tricologico”.

I capelli, dunque, rimangono oltre la morte, a lungo. Talmente a lungo che a volte crescono pure! Esistono, infatti, varie leggende che riguardano la crescita dei capelli dopo la morte, come quella che ha come protagonista Elizabeth Siddal, artista vittoriana, moglie e musa del pittore Dante Gabriel Rossetti. Quando la donna morì l’11 febbraio 1862, Rossetti pose sotto il suo capo un libretto di poesie inedite prima dell’inumazione. Tuttavia, pare che se ne pentì e nell’agosto 1869 autorizzò Charles Howell a riesumare il cadavere per riprendere il libro. Ciò che il poeta scoprì aveva (anzi, ha) del sovrannaturale: i capelli di Elizabeth Siddal, dal colore rosso-ramato, erano rimasti rigogliosi e si erano allungati dopo la morte. Ora, considerando che i vittoriani amavano il macabro e preferivano lo spiritualismo alla scienza, questa che ho appena raccontato rimane una leggenda: i capelli, per la loro composizione chimica, possono rimanere intatti a lungo, questo è vero, ma non crescere nella tomba!

Dipinto Elizabeth Siddal
Dante Gabriel Rossetti, Elizabeth Siddal

Qualcuno, però, ha preso ispirazione da questa vicenda per crearci una storia dall’intento macabro e moralistico: sto parlando di Bram Stoker in The Secret of the Growing Gold, testo che avevo selezionato per il PCTO di traduzione che ho condotto l’anno scorso. Il lavoro degli studenti e delle studentesse è ora un volume vero e proprio, pubblicato da Vintura Edizioni con il titolo Il segreto dell’oro che cresce e in uscita il 15 marzo prossimo, ma già disponibile sul sito dell’editore e su Amazon in preorder. Nel libro si può trovare anche una lunga Postfazione in cui parlo dell’importanza simbolica dei capelli nel racconto di Stoker e nella storia, oltre che delle tematiche trattate nel testo.

Copertina Il segreto dell’oro che cresce Bram Stoker Vintura Edizioni

“Cime tempestose”: perturbante

Gli inglesi direbbero “uncanny”, noi diciamo “perturbante”: è la sensazione che veicolano queste ciocche di capelli che si muovono da sole, come se avessero vita propria. Nella scena sopracitata, i capelli si muovono con la tecnica dello stop motion e vanno a creare il titolo “Wuthering Heights”. Il colore biondo e castano è dato da un insieme di capelli, tra cui quelli degli attori protagonisti, Margot Robbie e Jacob Elordi.

Robbie ed Elordi in una scena di Cime tempestose

Anche nel racconto di Bram Stoker Il segreto dell’oro che cresce i capelli biondi della protagonista femminile, Margaret Delandre, prendono vita di notte per compiere una vendetta. Questo movimento ricorda quello dei serpenti o dei vermi, animali caricati di una connotazione simbolica negativa dallo scrittore vittoriano in varie opere. Ma le ciocche sono anche un mezzo per farsi presenza viva: in questo caso, vengono assimilate a una lingua prostetica perché si impongono e “parlano”, sostituendosi alla bocca della donna che era stata messa a tacere.

“Cime tempestose”: romantico

Robbie ed Elordi in una scena di Cime tempestose

E l’aspetto romantico? Sì, Wuthering Heights non è un romanzo sentimentale, ma la storia d’amore è presente, tossica, claustrofobica. I capelli intrecciati in quel modo nella scena del titolo, che contengono ciocche di Margot e di Jacob, indicano proprio il legame inscindibile tra Catherine e Heathcliff, che è anche totalizzante e ossessivo. Questo, forse, spiega anche il motivo per cui durante i casting abbiano scelto due attori con colori di capelli diversi (e abbiano deciso di non farli tingere a Margot Robbie): perché se dovevano essere intrecciati per formare il titolo dovevano distinguersi. Immagina se fossero stati entrambi castani!

Nel racconto di Bram Stoker Il segreto dell’oro che cresce la chioma bionda della protagonista Margaret non è tanto un simbolo di amore, quanto di bellezza fisica ed erotismo. Gli uomini sono attratti dai suoi capelli, ma non ci pensano due volte a offendere la sua persona e la sua anima.

Nel corso dei secoli i capelli biondi hanno assunto due valenze: una legata alla sacralità e all’atteggiamento angelico della donna; un’altra connessa ai suoi istinti sessuali. Queste due valenze si sono alternate e nel periodo vittoriano è prevalsa la seconda. Da qui la diffusione di ricette di tinture scure (per avere un aspetto più puritano) attraverso i pamphlet rivolti a un pubblico prevalentemente femminile.

A te è piaciuto il nuovo adattamento di Cime tempestose? Hai notato qualche particolare?

E poi hai mai letto quel racconto di Bram Stoker?